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Camerlata, sempre peggio il cimitero della vergogna

Aumentano le macerie, gli scarti e i rifiuti

Crescono i cumuli di macerie e detriti all'interno del cimitero di Camerlata. Nonostante le numerose segnalazioni, apparse più volte anche sulla stampa, la situazione è tutt'altro che migliorata. L'amministrazione comunale non ha ancora provveduto a sgomberare il campo santo di via Canturina dai resti di lapidi e tombe che sono stati ammucchiati come fossero il materiale di risulta di una noirmalissimo cantiere edilizio. Ma lì in mezzo non ci sono solo semplici pezzi di marmo, ci sono i nomi e i cognomi di persone morte che forse meriterebbero un po' più di rispetto.

Il piccolo reportage fotografico dell'albatese Fabio Caironi mostra bene la situazione attuale: ai detriti delle tombe si è aggiunto anche qualche rifiuto. Il rischio è che il cimitero si trasformi pian piano in una discarica.

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"Sono passati aprile e maggio, è arrivato giugno - commenta Caironi - e della spianata di rifiuti, macerie e rottami nel cimitero di Camerlata non si è occupato nessuno. O meglio: nessuno ha pensato di risolvere il problema, ma il cumulo non è rimasto allo stato di cose denunciato lo scorso 31 marzo. Rispetto a quella volta ci sono dei sacchi di sale (un paio pieni a metà), altri piatti di cucina e poi nuove lapidi o decorazioni funerarie. Non mi è stato possibile vedere la lapide del mio prozio Dante Seregni, morto nel 1941 sul fronte greco, ma solo perché è stata coperta con altri scarti".

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